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Diamond

E’ una consolle da trucco, un omaggio alla donna protagonista di un rito che si ripete davanti lo specchio ogni volta che si prende cura di sé.

Più che alla toletta che arredava le camere da letto delle nonne, il riferimento va ad uno oggetto prezioso, un regalo magico, un portagioie o uno scrigno che si apre, trasformandosi, per svelare i segreti che custodisce.

Le forme spigolose e acute, affatto morbide, rimandano al diamante, che resta nei desideri più o meno inconfessati di una donna, “il suo migliore amico”.

Il progetto si basa sulla contrapposizione fra la massa lignea del corpo centrale e l’evanescenza del cristallo extrachiaro dei dettagli. L’asse del volume è inclinato così da rendere l’immagine di un equilibrio instabile. L’appoggio a terra è affidato a tre punte: due ali posteriori triangolari come lame taglienti trasparenti e una piramide centrale rovesciata, in cristallo anch’essa, per smaterializzarne il volume, fissandolo in una sorta di sospensione.

Il coperchio si conclude con una piramide trasparente che, una volta aperto, mostra lo specchio sulla faccia inferiore, contornato da un bordo satinato retroilluminato. Aprendosi nei vari accessori il corpo centrale si trasforma in tutte le sue componenti, svelando angoli nascosti, cassetti, sportelli, specchi, contenitori.

Completa il progetto la seduta in una doppia versione, poltrona e sgabello.

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