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Gayvillage 2004

L’Estate Romana, eredità dell’intuizione degli anni 80 di Renato Nicolini, si realizza per “village”, aree e spazi aperti della città che vengono concessi a organizzazioni e associazioni per la realizzazione di eventi.

Nel 2004 il Gay Village, ultimo realizzato nello storico rione di Testaccio, ha scelto quale claim di riferimento “Uguali e diversi”, sviluppando insieme a SpaziMultpli un concept che richiamava i microrganismi unicellulari, indistinti nella loro natura, spermatozoi e ovuli, che generano la vita.

4500 mq di area pedanata e recintata con 8 locali bar, due ristoranti su terrazze rialzate e due dance floor con torrette per dj, una zona commerciale e un palco per gli eventi. All’ingresso un enorme “ovulo” in lamiera traforata sospesa su una struttura di tubi innocenti, accoglie gli oltre 7000 utenti delle serate romane. I locali bar, “spermatozoi” racchiusi in una pelle traslucida e retroilluminata, funzionano da grandi lampade dalle quali si dipartono le “code”, sedute e separazioni retroilluminate.

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